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Ritual Club

Nato dal sogno e dal genio di Andres Fiore, il RITUAL viene inaugurato ufficialmente il 6 agosto 1970 e diventa immediatamente  un punto di riferimento per la vita notturna della Sardegna, grazie anche al fatto che è stato uno dei primi locali al mondo a spostare il DJ dal suo “gabbiotto isolato” a quella che sarebbe diventata, poi, la cosiddetta Console, per far sì che l’artista potesse interagire ed essere direttamente in contatto con le persone della dancefloor.

Il Ritual è una location unica nel suo genere: non credo che, in giro per il mondo, ci possano essere locali con questa particolarità. Paesaggio e opera umana appaiono naturalmente interconnessi: il Ritual, infatti, sembra quasi sorgere spontaneamente dalla roccia e dalla vegetazione circostante.

Un locale che, inaugurato nel 1970, continua il suo percorso ancora oggi: nel 2016 credo non abbia bisogno di presentazioni; in ogni caso, si capisce fin da subito che c’è una base solida in grado di fare totalmente la differenza, cioè la location.

Per chi va al Nord della Sardegna, la presenza in questo paradiso credo sia obbligatoria. Aperto sette giorni su sette, il locale varia le sue serate, ma soprattutto accontenta  ogni genere di clientela in quanto  è l’unico locale della Costa Smeralda ad avere due piste da ballo. Una sala prende il nome di Garden: situata all’aperto, nella quale il prodotto offerto è sempre commerciale; invece nell’altra sala, cioè il TEMPIO, a seconda del giorno in cui si decide di andare, si trovano determinati prodotti musicali che possono variare dall’Hip Hop agli anni ‘90, musica House, Tech House e Techno.

Il nome TEMPIO deriva dal fatto che il locale è una sorta di grotta scavata naturalmente nella roccia: ciò lo rende particolare e unico.

Il Ritual è il primo locale della Costa Smeralda che ha iniziato a proporre un prodotto alternativo rispetto ad altre location. Nel TEMPIO del Ritual sono passati Dj come Ben Klock, Paco Osuna, Alex Neri, Carl Craig,  Magda, Leon, Marco Faraone, Luca Agnelli, Guti, Robert Dietz e molti altri che hanno lasciato o stanno lasciando un segno importante e significativo di questo genere musicale: tra gli altri, anche qualche promessa come il giovane Simone Liberali. Una programmazione con la quale il Ritual cerca di dare certezze e garanzie musicali con determinati Guest, ma anche qualità musicale e spazio a promesse che sicuramente sanno far divertire la pista.

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